Piazza Maggiore

piazza maggioreTradizionale fulcro politico e luogo di incontro della comunità cittadina, su di essa si affacciano le sedi più significative della vita pubblica bolognese. Da sud, la basilica di S. Petronio, testimone da oltre sei secoli dello spirito civico legato al culto del santo patrono; il Palazzo dei Notai, sede di una corporazione tra le più incisive nelle vicende politiche e sociali del medioevo bolognese. Da ovest, sormontato dalla torre dell’orologio, il lungo profilo del palazzo comunale. Da est il Palazzo dei Banchi che, richiamando l’attività dei cambiatori, mette in contatto col tradizionale fulcro commerciale della città che si snoda nelle vie che si allungano verso il mercato di Mezzo, il Carrobbio, il Palazzo della Mercanzia, o Foro dei Mercanti, e il Trivio di Porta Ravennate. Il nucleo originario della Piazza Maggiore fu la Platea Comunis aperta all’inizio del XIII secolo con la demolizione che doveva far posto anche alla nuova sede del comune, il palazzo che dalla metà del secolo sarà detto vetus (e poi del Podestà) per la costruzione del novus (di Re Enzo). La piazza, sede del mercato de Platea, fu poi ampliata a più riprese in occasione degli interventi sui palazzi pubblici prospicienti. Dal 1390 sul lato meridionale si innalzò la sagoma imponente del “tempio civico” di S. Petronio. L’ampiezza e la non comune cornice hanno fatto della Piazza Maggiore la scenografia ideale per grandi manifestazioni pubbliche e per spettacoli