Piazza San Domenico

san domenicoUna delle chiese bolognesi più ricche di storia d’arte, primo virgulto dell’Ordine dei Predicatori e custode delle spoglie del suo fondatore S.Domenico. Iniziata dopo la morte del santo (1221) si affaccia con una sobria fronte romanica, fiancheggiata dalla rinascimentale cappella Ghisilardi eretta su disegno di Baldassarre Peruzzi sulla piazza san Domenico, una fra le più belle della città.
All’interno – ristrutturato nel 1727-32 da Carlo Francesco Dotti, che fuse i due primitivi nuclei medievali in un unico organismo di linee corrette e luminose – si conservano inestimabili opere d’arte fra cui dipinti del Guercino (S.Tommaso), di Luca Cambiaso (Natività), di Filippino Lippi (Sposalizio mistico di S.Caterina, 1501), di Lodovico Carracci (S.Raimondo), di Giunta Pisano (Crocifisso). Di straordinario incanto la cappella di S.Domenico con la splendida arca marmorea che ne custodisce le spoglie, una delle più pure creazioni dell’arte plastica italiana, impreziosita dalle sculture di Nicolò Pisano nell’urna (1267), di Alfonso Lombardi nella predella (1532) e di G.B. Boudard nel paliotto (1768) e sormontata da una splendida cimasa marmorea modellata nel 1469-73 da Nicolò dell’Arca (le statue di S.Petronio, di S.Procolo e dell’angelo a destra sono opera di Michelangelo). Smagliante anche la decorazione pittorica della cappella (la Glorificazione di S.Domenico nel catino è di Guido Reni).
Capolavoro dell’intarsio rinascimentale è il coro ligneo di fra’ Damiano da Bergamo (1528-51), definito dai contemporanei l’ottava meraviglia del mondo e ammirato anche dall’imperatore Carlo V.
Di notevole suggestione i chiostri del convento e la cella di san Domenico.